Domande Frequenti

Tutto quello che
devi sapere

Risposte alle domande più comuni su prenotazioni, preparazione agli esami e gestione del pre e post-operatorio. Se non trovi la risposta che cerchi, scrivici direttamente.

Prenotazioni
Come prenotare e organizzare la visita
Come posso prenotare una visita con il Prof. Damiano?

Per prenotare una visita è possibile contattare direttamente la sede più vicina oppure il numero unico:

Numero unico +39 331 671 8197
Napoli – Ruesch 081 717 8399
Catanzaro – Segreteria +39 338 187 4556
Roma – Studi Era +39 331 671 8197

Consiglio: al momento della prenotazione specifica il motivo della visita. Porta con te tutta la documentazione clinica disponibile (referti, esami, immagini su CD) per consentire una valutazione completa fin dal primo incontro.

Prima Visita
Cosa portare con sé alla prima visita
Cosa devo portare con me alla prima visita?

Per consentire una valutazione completa fin dal primo incontro, è utile portare con sé la documentazione relativa al problema per cui si richiede il consulto:

  • Portare sempre: tutta la documentazione clinica inerente al problema per cui si richiede il consulto (referti, esami, immagini su CD).
  • Per patologia prostatica: esame ematico per PSA totale, libero e frazionato. Astinenza sessuale di 72 ore prima del prelievo.
  • Per infezioni urinarie: esame delle urine con urinocoltura ed eventuale antibiogramma.
  • Per disturbi sessuali / infertilità: dosaggio ormonale — Testosterone, DHT, FSH, LH, Prolattina, Estradiolo.

Consigli per la prima visita: trovi tutte le indicazioni, sede per sede, nella pagina Sedi e Contatti.

Preparazione agli Esami
Come prepararsi prima di una procedura diagnostica
Per sottopormi a una biopsia prostatica, devo eseguire una preparazione?

Sì, la biopsia prostatica richiede una preparazione specifica. Ecco cosa fare prima della procedura:

  1. Terapie anticoagulanti / antiaggreganti: modificarle o sospenderle secondo indicazione, con eventuale passaggio a eparina a basso peso molecolare. Consultare il proprio medico di famiglia o il cardiologo prima dell'esame.
  2. Clistere evacuativo: da eseguire al massimo 3 ore prima della procedura.
  3. Profilassi antibiotica: assumere 1 bustina di fosfomicina 3 gr la mattina della procedura e ripetere il giorno seguente.

Attenzione: non sospendere autonomamente terapie anticoagulanti o antiaggreganti senza averne parlato prima con il proprio medico o cardiologo. Le indicazioni specifiche vengono personalizzate in base al profilo del paziente.

Per sottopormi a un'uretrocistoscopia, in cosa consiste la preparazione?

La preparazione all'uretrocistoscopia è semplice e si svolge in due momenti:

  1. Nei giorni precedenti: eseguire un esame delle urine con urinocoltura per escludere un'infezione in atto. Se l'infezione è presente, la procedura viene rinviata a guarigione avvenuta.
  2. Il giorno dell'esame: assumere 1 bustina di fosfomicina 3 gr la mattina della procedura e ripetere il giorno seguente, come profilassi antibiotica.

Da sapere: l'uretrocistoscopia è una procedura ambulatoriale eseguita in anestesia locale. Dura pochi minuti e il paziente può tornare a casa immediatamente dopo.

Pre-Operatorio
Preparazione all'intervento chirurgico
Prima dell'intervento chirurgico, devo sospendere dei farmaci?

La sospensione di eventuali farmaci prima dell'intervento viene stabilita dall'équipe anestesiologica sulla base del profilo clinico del paziente e del tipo di intervento programmato.

Le istruzioni precise vengono comunicate durante la visita di pre-ospedalizzazione (visita anestesiologica pre-operatoria), che avviene nei giorni precedenti al ricovero.

Regola fondamentale: non sospendere nessun farmaco in modo autonomo prima di aver ricevuto indicazioni dall'anestesista. Porta sempre con te l'elenco completo dei farmaci e delle dosi al momento della visita pre-operatoria.

Cosa devo portare con me al momento dell'ospedalizzazione?

È necessario portare con sé tutta la documentazione sanitaria relativa alla patologia per cui si viene ricoverati:

  • Referti degli esami ematochimici recenti (emocromo, coagulazione, funzionalità renale ed epatica)
  • Referti di esami strumentali (ecografie, TAC, RMN) con il CD delle immagini
  • Referti di biopsie o esami di anatomia patologica, se disponibili
  • Elenco completo dei farmaci assunti e relativa posologia
  • Documentazione relativa ad eventuali allergie farmacologiche
  • Tessera sanitaria e documento di identità valido

Suggerimento pratico: raccogli la documentazione in una cartellina in ordine cronologico. Avere tutto a portata di mano al momento del ricovero velocizza le procedure e garantisce la migliore valutazione possibile.

Post-Operatorio
Cosa fare dopo l'intervento chirurgico
Se ho un problema dopo l'intervento, come devo comportarmi?

Dipende dall'urgenza del problema. Ecco come orientarsi:

  • Problema urgente (dolore acuto intenso, sanguinamento importante, febbre alta, difficoltà respiratorie): recati al pronto soccorso più vicino per un inquadramento rapido.
  • Problema non urgente (dubbi sulla cicatrice, domande sulla terapia, sintomi lievi): chiama il recapito post-degenza del reparto di Urologia, indicato nella lettera di dimissione.
  • Consulto diretto: invia una mail con il tuo numero di telefono al Prof. Damiano all'indirizzo damiano@unicz.it per problematiche che non richiedono un intervento urgente.

Conserva sempre la lettera di dimissione: contiene il recapito del reparto, le indicazioni terapeutiche post-operatorie e la data del controllo di follow-up. In caso di dubbio, non esitare a contattare l'équipe.

Prevenzione e Benessere
Salute uro-genitale, controlli e stile di vita
Quando è utile fare una visita urologica?

Secondo la Società Italiana di Urologia (SIU), la prevenzione urologica maschile va fatta a tutte le età ed è consigliabile una prima visita di controllo intorno ai 50 anni in assenza di sintomi, anticipando a 40–45 anni in presenza di familiarità per tumore alla prostata o in base alle indicazioni dello specialista.

Quali sono i tre momenti nella vita in cui bisogna monitorare la salute uro-genitale?

È importante monitorare la salute uro-genitale in tre momenti chiave:

  • Pubertà ed età giovanile: per valutare il corretto sviluppo dell'apparato riproduttivo e individuare precocemente anomalie.
  • Dai 40 ai 45 anni: controllo anticipato se vi è familiarità per patologie prostatiche o neoplasie.
  • Dai 50 anni in poi: prima visita di routine consigliata a tutti gli uomini per la prevenzione e la salute della prostata, da ripetere con periodicità annuale o secondo prescrizione medica.

In corso di terapia o trattamenti: le visite di controllo periodiche (ad esempio ogni 3 mesi o secondo protocollo clinico) sono indicate se si seguono terapie specifiche, per monitorare l'andamento della malattia e gestire gli effetti collaterali.

Quando è indicato non aspettare l'età di controllo?

La visita va eseguita immediatamente a qualsiasi età se compaiono segnali d'allarme:

  • Disturbi urinari: difficoltà a urinare, bruciore, aumento della frequenza (specie notturna) o urgenza.
  • Presenza di sangue nelle urine.
  • Problemi sessuali: disfunzione erettile, calo del desiderio, dolori o gonfiori ai testicoli.
  • Valori alterati: esami del sangue con PSA alto o alterazioni nello spermiogramma.
Cosa consiglia per assicurare un benessere urologico?

Consiglio di seguire queste 10 semplici regole:

  1. Bevi con regolarità un'adeguata quantità di acqua. È consigliabile bere almeno 1,5 litri d'acqua ad intervalli regolari durante tutta la giornata. Scegli un'acqua oligominerale, leggera, a basso contenuto di sodio e diuretica, che possa facilitare la funzionalità renale, consentendo l'eliminazione di scorie e liquidi in eccesso.
  2. Segui una corretta alimentazione. Limita il consumo di grassi animali, birra, insaccati, spezie, pepe, peperoncino, alcolici e superalcolici, caffè, privilegiando al contrario i cibi contenenti sostanze antiossidanti quali vitamina A (carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori), vitamina C (ribes, kiwi, agrumi, fragole, mirtilli, cavolfiori, peperoni), vitamina E (olio d'oliva, oli vegetali, germe di grano), selenio (carne, noci, tuorlo d'uovo), zinco (carni rosse, noci, fegato).
  3. Controlla la conformazione e lo sviluppo dell'apparato genitale nel tuo bambino. Verifica che il neonato abbia i testicoli in sede ed il glande scoperto.
  4. Effettua una visita urologica nelle varie fasi della vita: pubertà, età adulta e terza età. Prendi esempio dal mondo femminile: la prevenzione si fa a tutte le età. La donna è molto più attenta dell'uomo al suo benessere.
  5. Presta attenzione a quante volte urini e se avverti bruciore. L'aumento della frequenza minzionale e la presenza di bruciore rappresentano i primi segnali di infezione della vescica e della prostata.
  6. Ricorda, nella vita di coppia, che l'infertilità dipende nel 50% dei casi dal maschio. È consigliabile eseguire un esame del liquido seminale in previsione di una gravidanza desiderata, perché eventuali alterazioni possono mettere in evidenza patologie risolvibili se trattate in tempo.
  7. Presta attenzione ad eventuali perdite involontarie di urina. È importante non trascurare anche il minimo episodio di incontinenza urinaria, sia sotto sforzo che a riposo.
  8. Consulta sempre un urologo se vedi sangue nelle urine. Anche un singolo episodio di sangue nelle urine (ematuria) può rappresentare un sintomo precoce di gravi patologie dell'apparato urogenitale.
  9. Dopo i 45 anni, effettua almeno una volta l'anno un prelievo di sangue per controllare PSA e testosterone. Il PSA è un marcatore specifico della prostata utile per la diagnosi precoce del tumore. Il testosterone è il principale ormone maschile ed è collegato a numerose patologie (calo del desiderio sessuale e alterazioni della sindrome metabolica, quali diabete, patologie cardiovascolari, obesità ed iperlipidemia).
  10. Mantieni una sana vita sessuale a tutte le età. Una regolare attività sessuale contribuisce al mantenimento di un buon equilibrio psico-fisico.
Che tipo di alimentazione seguire per il benessere uro-genitale?

Come raccomandato per numerose altre patologie, anche nel caso delle affezioni della prostata un'alimentazione equilibrata, povera di grassi e ricca di frutta e verdura (soprattutto ortaggi gialli, pomodori e peperoni dotati di proprietà antiossidanti, ricchi di vitamina A, D, E e Selenio) non può che essere utile. Al fine di evitare o attenuare le infiammazioni della prostata è inoltre necessario favorire quanto più possibile il flusso delle vie urinarie: per questo motivo bere spesso, anche fuori pasto o quando non si ha particolarmente sete, è fortemente raccomandato.

Bere tanta acqua significa anche migliorare le funzioni intestinali e, dato che le malattie della prostata si combattono e si prevengono anche evitando la stipsi, ciò costituisce un ulteriore stimolo ad assumere liquidi o alimenti che ne siano ricchi. Attenzione quindi al sale: un uso eccessivo favorisce la ritenzione idrica. Un'alimentazione ricca di grassi (specie saturi), così come l'ingestione di carne rossa, aumenta l'incidenza delle neoplasie della prostata: l'azione dei grassi si potrebbe collegare a un aumento della produzione di testosterone e a una diminuzione dell'assorbimento della vitamina A.

Quali norme comportamentali mi consiglia di seguire?

In generale, uno stile di vita sano ed equilibrato aiuta a prevenire le malattie della prostata. Attenzione al fumo, fortemente controindicato. Moderazione anche con gli alcolici: la birra, in particolare, è da evitare quando si soffre di patologie prostatiche, perché il luppolo può favorire la congestione della prostata.

L'attività sessuale può essere regolare; occorre comunque evitare i rapporti a rischio, suscettibili di trasmettere infezioni o patologie dannose — in modo diretto o indiretto — anche per la prostata.

Stare seduti a lungo non aiuta: se il lavoro costringe a lunghi periodi alla scrivania, è bene alzarsi ogni tanto e fare qualche passo. La sedentarietà è da combattere, ma anche gli sport troppo "pesanti" sono da evitare: da preferire, secondo gli specialisti, sono il nuoto e le lunghe camminate.

Con cautela: bicicletta, moto, motorino, equitazione e canottaggio, così come i lunghi viaggi in auto, causano sollecitazioni traumatiche che si ripercuotono sul pavimento pelvico, irritando la prostata che, in soggetti predisposti, può infiammarsi e dare disturbi.

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