Risposte alle domande più comuni su prenotazioni, preparazione agli esami e gestione del pre e post-operatorio. Se non trovi la risposta che cerchi, scrivici direttamente.
Per prenotare una visita è possibile contattare direttamente la sede più vicina oppure il numero unico:
Consiglio: al momento della prenotazione specifica il motivo della visita. Porta con te tutta la documentazione clinica disponibile (referti, esami, immagini su CD) per consentire una valutazione completa fin dal primo incontro.
Per consentire una valutazione completa fin dal primo incontro, è utile portare con sé la documentazione relativa al problema per cui si richiede il consulto:
Consigli per la prima visita: trovi tutte le indicazioni, sede per sede, nella pagina Sedi e Contatti.
Sì, la biopsia prostatica richiede una preparazione specifica. Ecco cosa fare prima della procedura:
Attenzione: non sospendere autonomamente terapie anticoagulanti o antiaggreganti senza averne parlato prima con il proprio medico o cardiologo. Le indicazioni specifiche vengono personalizzate in base al profilo del paziente.
La preparazione all'uretrocistoscopia è semplice e si svolge in due momenti:
Da sapere: l'uretrocistoscopia è una procedura ambulatoriale eseguita in anestesia locale. Dura pochi minuti e il paziente può tornare a casa immediatamente dopo.
La sospensione di eventuali farmaci prima dell'intervento viene stabilita dall'équipe anestesiologica sulla base del profilo clinico del paziente e del tipo di intervento programmato.
Le istruzioni precise vengono comunicate durante la visita di pre-ospedalizzazione (visita anestesiologica pre-operatoria), che avviene nei giorni precedenti al ricovero.
Regola fondamentale: non sospendere nessun farmaco in modo autonomo prima di aver ricevuto indicazioni dall'anestesista. Porta sempre con te l'elenco completo dei farmaci e delle dosi al momento della visita pre-operatoria.
È necessario portare con sé tutta la documentazione sanitaria relativa alla patologia per cui si viene ricoverati:
Suggerimento pratico: raccogli la documentazione in una cartellina in ordine cronologico. Avere tutto a portata di mano al momento del ricovero velocizza le procedure e garantisce la migliore valutazione possibile.
Dipende dall'urgenza del problema. Ecco come orientarsi:
Conserva sempre la lettera di dimissione: contiene il recapito del reparto, le indicazioni terapeutiche post-operatorie e la data del controllo di follow-up. In caso di dubbio, non esitare a contattare l'équipe.
Secondo la Società Italiana di Urologia (SIU), la prevenzione urologica maschile va fatta a tutte le età ed è consigliabile una prima visita di controllo intorno ai 50 anni in assenza di sintomi, anticipando a 40–45 anni in presenza di familiarità per tumore alla prostata o in base alle indicazioni dello specialista.
È importante monitorare la salute uro-genitale in tre momenti chiave:
In corso di terapia o trattamenti: le visite di controllo periodiche (ad esempio ogni 3 mesi o secondo protocollo clinico) sono indicate se si seguono terapie specifiche, per monitorare l'andamento della malattia e gestire gli effetti collaterali.
La visita va eseguita immediatamente a qualsiasi età se compaiono segnali d'allarme:
Consiglio di seguire queste 10 semplici regole:
Come raccomandato per numerose altre patologie, anche nel caso delle affezioni della prostata un'alimentazione equilibrata, povera di grassi e ricca di frutta e verdura (soprattutto ortaggi gialli, pomodori e peperoni dotati di proprietà antiossidanti, ricchi di vitamina A, D, E e Selenio) non può che essere utile. Al fine di evitare o attenuare le infiammazioni della prostata è inoltre necessario favorire quanto più possibile il flusso delle vie urinarie: per questo motivo bere spesso, anche fuori pasto o quando non si ha particolarmente sete, è fortemente raccomandato.
Bere tanta acqua significa anche migliorare le funzioni intestinali e, dato che le malattie della prostata si combattono e si prevengono anche evitando la stipsi, ciò costituisce un ulteriore stimolo ad assumere liquidi o alimenti che ne siano ricchi. Attenzione quindi al sale: un uso eccessivo favorisce la ritenzione idrica. Un'alimentazione ricca di grassi (specie saturi), così come l'ingestione di carne rossa, aumenta l'incidenza delle neoplasie della prostata: l'azione dei grassi si potrebbe collegare a un aumento della produzione di testosterone e a una diminuzione dell'assorbimento della vitamina A.
In generale, uno stile di vita sano ed equilibrato aiuta a prevenire le malattie della prostata. Attenzione al fumo, fortemente controindicato. Moderazione anche con gli alcolici: la birra, in particolare, è da evitare quando si soffre di patologie prostatiche, perché il luppolo può favorire la congestione della prostata.
L'attività sessuale può essere regolare; occorre comunque evitare i rapporti a rischio, suscettibili di trasmettere infezioni o patologie dannose — in modo diretto o indiretto — anche per la prostata.
Stare seduti a lungo non aiuta: se il lavoro costringe a lunghi periodi alla scrivania, è bene alzarsi ogni tanto e fare qualche passo. La sedentarietà è da combattere, ma anche gli sport troppo "pesanti" sono da evitare: da preferire, secondo gli specialisti, sono il nuoto e le lunghe camminate.
Con cautela: bicicletta, moto, motorino, equitazione e canottaggio, così come i lunghi viaggi in auto, causano sollecitazioni traumatiche che si ripercuotono sul pavimento pelvico, irritando la prostata che, in soggetti predisposti, può infiammarsi e dare disturbi.
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