Il Prof. Damiano tratta le principali patologie urologiche e andrologiche con approccio multidisciplinare e tecniche mininvasive. Scegli l'area anatomica e clicca su ogni patologia per approfondire.
Il tumore del rene rappresenta circa il 3% di tutte le neoplasie. Il tipo più comune è il carcinoma a cellule renali. Sempre più frequentemente viene scoperto incidentalmente durante ecografie eseguite per altri motivi.
Il Prof. Damiano esegue la nefrectomia parziale robotica (RAPN), che consente di asportare il tumore conservando la massima quantità di parenchima renale sano, riducendo il rischio di insufficienza renale nel lungo periodo.
La stenosi del giunto pielo-ureterale è un restringimento della giunzione tra pelvi renale e uretere che ostacola il deflusso dell'urina. Può essere congenita o acquisita. Se non trattata, causa idronefrosi e danno renale progressivo.
Il tumore della vescica è la neoplasia più frequente delle vie urinarie. Nella maggior parte dei casi origina dall'epitelio di transizione (urotelio). Si distinguono forme superficiali, trattabili endoscopicamente (TURV), e forme infiltranti che richiedono interventi più complessi.
Il principale sintomo di allarme è la presenza di sangue nelle urine (ematuria), anche in assenza di dolore. Una diagnosi tempestiva è fondamentale per la prognosi.
L'ipertrofia prostatica benigna (IPB) è un ingrandimento non canceroso della ghiandola prostatica, molto comune negli uomini dopo i 50 anni. Con l'aumento del volume, la prostata può comprimere l'uretra causando disturbi urinari progressivi.
È la patologia urologica più frequente nell'uomo anziano: interessa circa il 50% degli uomini oltre i 60 anni e fino all'80% oltre gli 80 anni.
Il tumore della prostata è la neoplasia maligna più comune nell'uomo. Origina dalle cellule ghiandolari della prostata e nella maggior parte dei casi ha una crescita lenta. La diagnosi precoce tramite dosaggio del PSA è fondamentale per ottenere la guarigione.
Il Prof. Damiano è esperto nella Prostatectomia Radicale Robotica (RALP), la tecnica di riferimento per il tumore localizzato, che garantisce la massima precisione con il minore impatto funzionale.
La prostatite è l'infiammazione della ghiandola prostatica, la patologia urologica più comune negli uomini sotto i 50 anni. Si distinguono: prostatite batterica acuta, batterica cronica, sindrome del dolore pelvico cronico e prostatite infiammatoria asintomatica.
Il tumore del testicolo è il tumore solido più frequente negli uomini tra i 15 e i 35 anni. È uno dei tumori con la prognosi più favorevole: se diagnosticato precocemente, la percentuale di guarigione supera il 95%.
Il carcinoma del pene è una neoplasia rara correlata all'infezione da HPV e alla fimosi non trattata. La diagnosi precoce consente trattamenti conservativi con buona prognosi.
L'incurvamento penieno congenito è una curvatura del pene presente dalla nascita, non associata a placche fibrose come nella malattia di La Peyronie. È causata da un'asimmetria nello sviluppo dei corpi cavernosi. Non vi è dolore durante l'erezione né tessuto cicatriziale.
Può causare disagio psicologico e difficoltà nei rapporti sessuali quando la curvatura è significativa (oltre i 20–30 gradi). Il trattamento è chirurgico: corporoplastica di raddrizzamento.
La calcolosi urinaria è la formazione di calcoli nelle vie urinarie (reni, uretere, vescica). È una delle patologie urologiche più diffuse, con prevalenza del 10–15% nella popolazione adulta e alta tendenza alla recidiva.
I calcoli possono variare per dimensione e composizione (ossalato di calcio, acido urico, struvite). Il trattamento dipende da questi fattori e può essere conservativo o chirurgico.
La disfunzione erettile è l'incapacità persistente di raggiungere o mantenere un'erezione sufficiente per un rapporto sessuale soddisfacente. Interessa circa il 40% degli uomini oltre i 40 anni. Può essere organica (vascolare, neurologica, ormonale), psicogena o mista.
La DE può essere un segnale precoce di patologie cardiovascolari, poiché i vasi penieni sono tra i primi a risentire dell'aterosclerosi. Una valutazione completa è fondamentale.
L'infertilità maschile è l'incapacità di raggiungere una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti non protetti. Il fattore maschile è coinvolto nel 40–50% dei casi di infertilità di coppia. Le cause possono essere ormonali, testicolari o ostruttive.
La malattia di La Peyronie è una patologia fibrosa benigna del pene caratterizzata dalla formazione di placche cicatriziali all'interno della tonaca albuginea. Causa deformazione e incurvamento del pene in erezione, con possibile disfunzione erettile associata.
Interessa circa il 5–10% degli uomini in età adulta. Può manifestarsi improvvisamente dopo un trauma o insorgere gradualmente.
Il varicocele è la dilatazione varicosa delle vene del plesso pampiniforme che drenano il testicolo. Presente nel 15% della popolazione maschile e nel 35–40% degli uomini con infertilità. Il ristagno di sangue aumenta la temperatura testicolare, compromettendo la spermatogenesi.
Il trattamento chirurgico (varicocelectomia) può migliorare significativamente i parametri spermatici e la fertilità.
L'idrocele è un accumulo di liquido sieroso tra i due foglietti della tonaca vaginale del testicolo che causa gonfiore dello scroto. Può essere congenito (spesso si risolve spontaneamente nel neonato) o acquisito nell'adulto a seguito di traumi, infezioni o tumori.
Nella maggior parte dei casi è una condizione benigna e indolore. Il trattamento definitivo è chirurgico (eversione della tonaca vaginale).
La fimosi è il restringimento del prepuzio che impedisce la retrazione del glande. Il frenulo breve è invece un ridotto sviluppo del frenulo prepuziale che causa dolore durante i rapporti sessuali. Entrambe le condizioni possono causare difficoltà igieniche, infezioni ricorrenti e dolore durante l'attività sessuale. La soluzione definitiva è chirurgica.
L'incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urine, condizione che impatta significativamente sulla qualità di vita. Si distinguono: incontinenza da sforzo, da urgenza (vescica iperattiva) e mista. Nell'uomo può comparire come conseguenza di interventi prostatici.
Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono tra le infezioni batteriche più comuni. La cistite è l'infezione della vescica; la pielonefrite colpisce il rene. Nelle forme ricorrenti è fondamentale identificare e trattare i fattori predisponenti.
La stenosi uretrale è un restringimento del canale uretrale causato da tessuto cicatriziale, conseguenza di traumi, infezioni o strumentazioni urologiche. Causa difficoltà significative nella minzione e può portare a complicanze come infezioni ricorrenti e insufficienza renale.
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